sicurezza abitativa

Condominio: riforma, APU chiede rapida approvazione

Una rapida approvazione, in sede parlamentare, della riforma del condominio. Questo è quanto chiede l’Associazione Proprietari Utenti (APU) per voce del suo Coordinatore nazionale, Antonio De Monaco, dopo che finalmente, dopo ben tre legislature, la riforma è stata approvata in Senato della Repubblica.

Adesso si attende il via libera da parte della Camera con l’auspicio dell’Associazione Proprietari Utenti (APU) che ci sia un’approvazione rapida della Legge anche tenendo conto della convergenza positiva registratasi tra la maggioranza e l’opposizione di Governo proprio al Senato della Repubblica. Nel momento in cui la Legge verrà approvata, l’APU ricorda come ben 43 milioni di italiani che vivono nelle grandi città potranno avvalersi di una normativa nuova che regola i rapporti nell’ambito condominiale rispetto all’attuale riforma che è molto vecchia visto che risale all’immediato dopoguerra.

Prezzi case: aumentano fino al 20% con l’ascensore

 I prezzi delle case possono aumentare, in termini di valutazione di mercato, fino al 20% se l’immobile è dotato di ascensore. A rivelarlo è un’indagine del Gruppo Immobiliare.it che, attraverso il sito di annunci immobiliari online, ha condotto un’analisi sui prezzi degli immobili sia in base al piano dello stabile in cui si trova l’unità, sia in funzione della presenta o meno dell’ascensore. E così a Roma le case con l’ascensore possono arrivare a costare anche il 16% in più, a Palermo il 13%, il 10% a Torino e addirittura il 21% in più in città come Bolzano.

Ad esempio, un’unità immobiliare che si trova a Milano, al terzo piano, può arrivare ad avere un valore fino a 30 mila euro in più rispetto alla stessa casa, al terzo piano, con l’immobile privo di ascensore; il tutto a fronte di una domanda di case con l’ascensore che va in particolare a coinvolgere e ad interessare le persone di età superiore ai 40 anni ma anche le famiglie con bambini.

Condominio: revisione tabelle millesimali, sentenza Cassazione

 Una recente sentenza della Cassazione, la numero 18477 dello scorso 9 agosto 2010, introduce un nuovo ed importante principio per quel che riguarda l’approvazione e la revisione delle tabelle millesimali. A darne notizia è il CTCU – Centro Tutela Consumatori Utenti che, in particolare, sottolinea come a seguito della sentenza non sia più necessario il consenso di tutti i condomini per la revisione delle tabelle, ma solo la maggioranza dei presenti che sono intervenuti nel corso dell’Assemblea condominiale.

I millesimi, lo ricordiamo, vanno a stabilire la quota di proprietà di ciascun condomino rispetto all’intero condominio, e servono altresì per la determinazione delle spese condominiali, che riguardano le parti comuni dell’edificio, e che poi dovranno essere pagate da ognuno.

Casa sicura: Assoedilizia, vademecum per l’estate

 Andare in vacanza d’estate significa in Italia lasciare ogni anno milioni di case incustodite, ragion per cui è necessario adottare opportuni accorgimenti al fine di evitare visite sgradite. A metterlo in evidenza è Assoedilizia che anche per quest’anno ha di conseguenza rinnovato i propri suggerimenti sia per chi lascia l’abitazione incustodita durante le vacanze, sia per gli anziani soli in un periodo come quello attuale caratterizzato spesso da condomini semideserti. Tra le avvertenze generali per chi sta per partire per le ferie l’Assoedilizia consiglia di lasciare ad una persona di fiducia, oppure al portinaio, il proprio numero di telefono per la reperibilità in caso di emergenza.

Vivere in condominio: consigli per un Natale senza problemi

 A Natale di solito siamo tutti un po’ più buoni. Pur tuttavia, specie per chi abita in condominio, il Natale può essere l’occasione per delle sgradite sorprese e, comunque, per l’accendersi di micro-conflittualità che con qualche buon consiglio si possono prevenire ed evitare. Al riguardo l’Anammi, l’Associazione Nazional-europea degli Amministratori d’Immobili, ha stilato tutta una serie di consigli pratici sulla vita “tranquilla” in condominio, anche a Natale, raccogliendo le segnalazioni che negli ultimi anni sono giunte dai suoi oltre 13 mila associati.

Non a caso, il Presidente dell’Anammi, Giuseppe Bica, ha messo in evidenza come in condominio di questi tempi possano scattare le “liti” per una tombolata nel cuore della notte, o per i parcheggi pieni di macchine degli amici che sono venuti a casa. Insomma, per questo ed altro, a tutto c’è una soluzione.

Case Milano: quartieri più sicuri con i nuovi punti luce

 Al fine di garantire più sicurezza per chi vive nelle abitazioni, specie in periferia, e per rendere i quartieri più vivibili, il Comune di Milano ha stanziato undici milioni di euro per il finanziamento del “Piano di Illuminazione 2010“, un progetto che punta ad aumentare nelle strade il livello di sicurezza attraverso l’installazione di nuovi punti luce aggiuntivi sia nelle periferie del capoluogo lombardo, sia lungo i percorsi della città più importanti.

Il “Piano di Illuminazione 2010” segue con nuovi interventi quello che, con il varo nel 2007, ha portato nel biennio 2007-2008 il Comune di Milano a stanziare 21 milioni di euro per interventi effettuati avvalendosi della collaborazione della società A2A.

Condominio: in arrivo novità dopo quasi 70 anni

 Nei giorni scorsi l’ANAMMI, Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d’Immobili, è stata presente al Senato, presso la Commissione Giustizia, in un’audizione in cui si è parlato, in particolare, del progetto di riforma del condominio, una materia tanto complessa cui saranno apportate delle modifiche, alcune interessanti, altre meno, dopo che tutto è rimasto così come è adesso da quasi settanta anni.

All’audizione era presente il presidente dell’ANAMMI, Giuseppe Bica, il quale al termine del dibattito sul disegno di Legge ha parlato di un incontro incentrato sulla piena collaborazione a livello istituzionale.

Riforma del condominio: i costi rischiano di aumentare

 L’attuale Governo in carica vuole mettere a punto una riforma del condominio, definendo norme e regole che vanno ad interessare, ed in alcuni casi a colpire, la figura dell’amministratore, un figura professionale il cui futuro rischia di essere sempre più difficile ai fini dell’esercizio della propria attività.

Di questa riforma se ne sta discutendo al Senato della Repubblica, ma c’è il rischio elevato che a conti fatti la riforma non faccia altro che far aumentare le spese a carico degli inquilini e dei proprietari degli immobili.

Casa di proprietà: nuovi oneri con verifica straordinaria ascensori

Dal 1 settembre 2009 nel nostro Paese è entrato in vigore un Decreto del luglio scorso, da parte del Ministero dello sviluppo economico, denominato “Decreto ascensori“, che comporterà in materia di controllo della sicurezza abitativa, a carico dei proprietari delle case, l’assunzione di costi elevati per poter rispettare la Legge. Per le case con ascensore in esercizio prima della data del 30 giugno del 1999, infatti, scatta a livello nazionale un piano di verifica straordinaria degli ascensori che rischia di costare molto caro alle famiglie.

Una delle società più importanti in Italia del settore, la Monti Ascensori, ha stimato, in accordo con quanto riportato dalla Confedilizia, che con l’entrata in vigore del Decreto l’ammontare degli interventi a carico di proprietari degli immobili e degli amministratori di condominio sarà pari a ben sei miliardi di euro, ovverosia 15 mila euro in media per ogni ascensore.