A Milano in media si pagano attualmente 1.100 euro al mese per un alloggio avente una superficie pari a 70 metri quadrati. Pur tuttavia, se l’affitto è in nero, il proprietario di immobili rischia di dover locare a favore dell’inquilino l’alloggio ad un prezzo mensile abbattuto di circa il 75%, per una durata pari a ben quattro anni più quattro. Insomma, l’inquilino si ritroverebbe a pagare appena 275 euro al mese, a Milano, grazie alle nuove regole che sono entrate in vigore in concomitanza con la cedolare secca sugli affitti, ovverosia l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione. Queste regole, in accordo con quanto riporta il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, sono cambiate dallo scorso 7 giugno del 2011, ma occorre farle conoscere agli inquilini.
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Affitti in nero: quando l’inquilino smaschera l’evasore
Con l’entrata in vigore dell’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, la cosiddetta cedolare secca sugli affitti, molti proprietari di immobili in Italia otterranno risparmi fiscali anche rilevanti, ma per quei proprietari che invece si ostinano a locare le case in nero il futuro potrebbe essere difficile, molto difficile. Questo perché contestualmente all’entrata in vigore della cedolare secca è scattata una stretta contro le locazioni in nero che fornisce importanti strumenti di tutela e di rivalsa a favore dell‘inquilino. Quest’ultimo, se denuncia il proprietario di immobili furbo, infatti, può avvalersi di un contratto di locazione regolare, per una durata pari a quattro anni, a fronte di un canone che si riduce addirittura di un quinto. Ma come fare a smascherare il proprietario di case furbo?
Case in affitto: sfratti a decine di migliaia
Per quanto riguarda l’anno 2010, secondo le stime del Sicet, ed in base ai dati provvisori forniti dal Ministero dell’Interno, nel nostro Paese ci sono stati la bellezza di oltre 70 mila provvedimenti di sfratto. Trattasi di un dato preoccupante che mette palesemente in evidenza come la crisi da finanziaria prima ed economica poi, sia diventata per decine di migliaia di famiglie anche abitativa. I dati tra l’altro, come sopra accennato, non sono completi in quanto mancano i provvedimenti di sfratto di alcuni mesi in specifiche aree del nostro Paese; ragion per cui dai dati definiti il bilancio in materia di sfratti non potrà che essere catastrofico. Il tutto a fronte di trasferimenti statali per il sostegno all’affitto che anno dopo anno si sono assottigliati.