social housing

Social Housing Case popolari 2012

 Si chiama “social housing” e, a ben vedere, non è nient’altro che l’investimento nella costruzione di case popolari. Alloggi economici, rivolti a quelle persone che non hanno diritto alla “vera” casa popolare, ma non riescono nemmeno a cercare e comprare una casa agli attuali prezzi di mercato. Una fetta di popolazione estremamente ampia e varia, che potrebbe essere soddisfatta attraverso interventi mirati e diffusi capillarmente sul territorio. Ma quale è l’attuale situazione del social housing italiano? E quali sono le conseguenze per il futuro a breve termine?

Edilizia sociale col Fondo immobiliare Regione Lombardia

Un fondo immobiliare da 400 milioni di euro per garantire sul mercato 2500 alloggi a canone di locazione basso. Succede in Lombardia, dove al riguardo l’Amministrazione regionale ha reso noto d’aver siglato un accordo con la Fondazione Cariplo, con la Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR, e con l’Aler Milano. L’obiettivo principale, in accordo con quanto dichiarato dal Governatore Formigoni, è quello di realizzare delle case a costi accessibili a favore di quelle famiglie che fanno parte della cosiddetta fascia grigia. Trattasi, nello specifico, di soggetti che hanno un reddito troppo alto per poter accedere alle case popolari, ma a sua volta un reddito che si rivela troppo basso per l’accesso al bene casa sul mercato libero.  Il Fondo investe essenzialmente su iniziative che sono dedicate alle famiglie monoreddito, agli studenti, immigrati, anziani ed altri soggetti che si trovano in condizione di svantaggio sociale o economico.

Piano Casa: Governo punta al suo rilancio

Rilanciare il “Piano Casa“. E’ questa una delle misure annunciate ieri dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso di un’intervista alle reti Rai, ed in particolare nel corso del Tg1 della sera. Il Premier, in particolare, punta, così come ha detto, a “dare una scossa all’economia“, e di certo il settore dell’immobiliare e dell’edilizia in tal senso è trainante nel nostro Paese.

D’altronde i risultati sinora ottenuti dal Piano Casa non sono stati esaltanti per diverse ragioni, salvo qualche eccezione a livello regionale. Innanzitutto il Piano Casa delle Regioni non è stato approvato con tempistiche uniformi; inoltre, le Leggi di adozione del Piano Casa nazionale non sempre hanno permesso una semplificazione della burocrazia a carico delle imprese e delle cooperative edilizie, ragion per cui, anche per le famiglie che, nel rispetto dei requisiti, hanno deciso di ampliare gli immobili, l’iter non è stato facile. Il Piano Casa è stato approvato nella fase peggiore per il ciclo economico, ragion per cui i soldi in circolazione, e quindi, gli investimenti, non erano quelli che magari ci sono adesso che un po’ di ripresa la stiamo vedendo.

Case popolari Milano: accordo tra Aler e Sindacati

Nei giorni scorsi a Milano l’Aler da un lato, ed i Sindacati degli Inquilini e degli Assegnatari dall’altro, hanno siglato un importante accordo inerente le case popolari. A darne notizia è il Sicet nel precisare come l’accordo verta sia sulla determinazione degli affitti, sia sul fondo sociale nelle case popolari.

Nel dettaglio, l’accordo, a favore di ben 53 mila famiglie, prevede che dall’anno 2011 all’anno 2013 saranno risparmiati all’incirca ben 10 milioni di euro tra affitti e spese a fronte di altri 20 milioni di euro che, in accordo con quanto messo in risalto proprio dal Sicet, Sindacato Inquilini Casa e Territorio, erano stati ottenuti con il precedente accordo tra le parti. L’intesa, nel dettaglio, mira sia ad un abbattimento dei costi legati alle spese di riscaldamento, sia al venire incontro ai problemi delle famiglie legati alla morosità incolpevole causata da condizioni di basso reddito.

Piano Casa Umbria: la Regione risponde alle critiche

 Nella Regione Umbria il Piano Casa per il rilancio dell’edilizia sul territorio, varato nelle scorse settimane, rappresenta una risposta concreta alla situazione di crisi del settore delle costruzioni. A dichiararlo è stato Stefano Vinti, l’Assessore alle Politiche della Casa della Regione Umbria, aggiungendo in particolare che con il Piano Casa, tra l’altro, vengono scongiurati i rischi di una deregolamentazione del mercato, ma anche di una cementificazione indiscriminata sul territorio umbro.

L’Assessore regionale alle Politiche della Casa Stefano Vinti, intervenuto in risposta alle recenti prese di posizione, critiche, proprio sul Piano Casa adottato dalla Regione Umbria, ha inoltre colto l’occasione per sottolineare come occorra tra l’altro in materia di edilizia sociale far fronte ad una situazione caratterizzata dal taglio delle risorse del Governo centrale; ragion per cui a favore delle famiglie in difficoltà nell’accesso alla casa, ed in generale nell’ambito delle politiche abitative, l’Amministrazione sarà costretta ad andare alla ricerca di nuove strategie.

Edilizia abitativa: Umbria, approvato il Piano regionale

 Nella Regione Umbria l’edilizia abitativa, ed in particolare l’accesso alla casa a canone accessibile a favore, tra l’altro, di giovani coppie e famiglie in difficoltà ed a rischio di sfratto, subisce una netta accelerazione. Questo dopo che, su proposta di Stefano Vinti, Assessore ai lavori pubblici della Regione Umbria, la Giunta ha approvato, così come previsto dalle disposizioni del DL del “Piano nazionale di edilizia abitativa”, il “Piano regionale di edilizia abitativa” che consta di una buona dotazione finanziaria, di cui poco più di 5,4 milioni di euro di risorse statali.

Ma ci sono anche risorse dei Comuni ed Ater per 1,14 milioni di euro, 4,8 milioni di euro quali proventi dalla vendita del patrimonio immobiliare Ater, e 8,16 milioni di euro di risorse provenienti dal Bilancio della Regione Umbria.

Housing sociale: a Milano abitazioni ed ospitalità sono low cost

 L’housing sociale nel nostro Paese è diventato un vero e proprio “metodo Milano“. A dichiararlo è stato il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, in concomitanza con l’inaugurazione del nuovo complesso “San Vittore“, costruito con criteri tale di restituire alla città sia servizi, sia spazi che sinora sul territorio milanese erano rimasti sottoutilizzati.

Nel capoluogo lombardo l’housing sociale permette di accedere alle abitazioni ed all’ospitalità con una formula “low cost” e con la possibilità, comunque, di garantire un mix abitativo che apre non solo alle famiglie meno abbienti, ma anche ai giovani ed a quelle famiglie del ceto medio che, anche a causa della crisi finanziaria ed economica, fanno fatica ad accedere all’offerta abitativa sul mercato libero.

Piano Casa Regione Toscana per 350 alloggi

 Grazie a risorse a disposizione pari a complessivi 44 milioni di euro, provenienti sia da fondi statali, sia da stanziamenti regionali, nella Regione Toscana può partire il Piano Casa finalizzato alla realizzazione di fino a ben 350 alloggi. A darne notizia è stata proprio l’Amministrazione regionale dopo che sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana è stato pubblicato l’apposito avviso destinato ai Comuni, con questi ultimi che avranno tempo fino e non oltre al prossimo 30 novembre 2010 per presentare le domande.

Le risorse, per metà statali, e per metà messe sul piatto dalla Regione Toscana, serviranno così a realizzare sul territorio toscano le tranche di alloggi previste dal piano nazionale a sostegno dell’edilizia abitativa, dell’aumento della domanda di alloggi con la formula del canone sostenibile, ma anche per andare a realizzare nei Comuni le relative attrezzature e servizi.

Housing sociale: Regione Sardegna, partono i progetti pilota

 La Regione Sardegna, al fine di poter andare a far fronte sia al disagio, sia all’emergenza abitativa sul territorio sardo, ha annunciato d’essersi fatta promotrice di interventi pilota in materia di housing sociale; l’obiettivo, in particolare, è quello di andare ad incrementare sul territorio sardo l’offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica; il tutto andando però ad impiegare meno risorse a livello regionale rispetto a quelle occorrenti per le procedure ordinarie di finanziamento delle case “Erp“.

Gli interventi, nello specifico, mirano alla realizzazione di alloggi abitativi sociali che nell’ambito dell’edilizia si vadano ad affiancare a quelli privati. La prima fase del progetto pilota è stata avviata a seguito di un apposito avviso pubblico grazie al quale saranno raccolte le proposte di finanziamento.

Housing sociale: Fondo immobiliare etico in Emilia-Romagna

 Nella Regione Emilia-Romagna sei Fondazioni bancarie, la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, la Fondazione Carisbo, la Fondazione CR Piacenza e Vigevano, la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì, insieme alla Regione Emilia-Romagna, stanno unendo le forze con l’obiettivo di creare, al fine di contrastare il disagio abitativo, un Fondo immobiliare etico.

A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nel sottolineare come al riguardo sia pronto un “Patto” avente una dote in grado di sviluppare progetti per ben 100 milioni di euro al fine di mettere a punto interventi abitativi in grado di dare slancio sul territorio all’housing sociale a favore delle fasce più deboli e svantaggiate della popolazione, partendo in particolare dagli studenti e dalle giovani coppie.

Piano Casa Roma approvato dal Consiglio Comunale

 Dopo l’ok da parte della Giunta capitolina, anche il Consiglio Comunale ha approvato il “Piano Casa”, grazie al quale potranno aumentare sul territorio le case popolari ed anche gli appartamenti a basso costo tramite l’adozione a Roma del cosiddetto “housing sociale“. A questo punto potranno partire i relativi Bandi che, per quanto riguarda l’housing sociale, possono prevedere sia la vendita a prezzo convenzionato, sia l’affitto per un periodo pari ad almeno 25 anni. Per quanto riguarda il canone di locazione, questo, per fissare le idee, è pari a circa 430 euro mensili per appartamenti con accessori ed angolo cottura, due bagni, il soggiorno ed altre due camere.

Housing sociale: Lazio, ripartite risorse per 70 milioni di euro

 Nella Regione Lazio, in ottemperanza alle nuove disposizioni che sono contenute nel “Piano Casa“, sono state ripartite per la domanda abitativa risorse per complessivi 70 milioni di euro. A darne notizia è stato l’assessore alle politiche Abitative della Regione Lazio, Mario Di Carlo, il quale in particolare ha illustrato i contenuti della delibera che, nella giornata di ieri, venerdì 29 gennaio 2010, la Giunta ha approvato.

65 milioni di euro sono stati destinati al cosiddetto “housing sociale“, ovverosia all’acquisto, alla costruzione ed al recupero di alloggi che poi saranno destinati all’edilizia popolare. Tre milioni di euro sono stati stanziati per il sostegno all’auto-recupero immobiliare, mentre i restanti due milioni di euro vengono destinati ad incentivare, attraverso delle agevolazioni, l’offerta di alloggi privati da destinare in affitto.

Housing sociale: Milano, obiettivo 35 mila abitazioni

 A Milano il Comune, nei prossimi anni, risponderà al fabbisogno abitativo offrendo abitazioni a prezzi accessibili attraverso il modello dell’housing sociale che permetterà complessivamente di avere a disposizione ben 35 mila alloggi, ovverosia un valore che risulta essere addirittura superiore rispetto al fabbisogno che si sta registrando in questo momento. Tutto ciò è stato messo in risalto dal Comune in concomitanza con il Pgt, il Piano di Governo del territorio milanese che risulta essere attualmente in discussione al Consiglio dove sono stati presentati oltre 1.300 emendamenti. Tra le azioni previste dal Pgt c’è la rigenerazione del suolo che permetterà di pensare a nuove modalità di fruizione e di utilizzo degli spazi pubblici, con l’obiettivo di consegnare ai nostri figli una città verde.

Scende il prezzo del mattone nel 2010, secondo Tecnocasa

 Il 2009 è appena terminato e si prova a fare un bilancio. Da una parte il mercato immobiliare è stato dominato dall’incertezza, dall’altra si è comunque assistito a numerosi segnali di ripresi che si sono manifestati con un aumento della richiesta di abitazioni, sia per uso domestico, sia come investimento. La crisi finanziaria ha infatti indotto molti risparmiatori a tornare a rivolgersi al mattone quale unico investimento relativamente sicuro.

Ma adesso che il 2010 è iniziato molti analisti cominciano a parlare delle tendenze del nuovo anno. Secondo il gruppo Tecnocasa, leader nel franchising immobiliaare, non ci saranno grossi cambiamenti rispetto al 2009. Si assisterà ancora a un calo dei prezzi, che ‘frenano’ in qualche modo la caduta in picchiata. L’oscillazione entro cui diminuiranno i prezzi delle case dovrebbe essere conenuta tra -3% e -1%. La previsione totale delle compravendite in Italia è di circa 600.000 abitazioni.