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La Spagna abbatte le case invendute per rilanciare il mercato immobiliare

Dopo anni di bolla immobiliare, la cosiddetta Burbuja del ladrillo, la bolla del mattone, la Spagna sceglie la linea dura per far ripartire l’economia e rilanciare il mercato immobiliare. Il problema infatti è costituito da quelle 800 mila case invendute che aspettano alla periferia delle grandi città e di Madrid in particolare, la cui sola presenza deprime ancora di più una economia che non riesce ad uscire dalla crisi. 

Sospensione mutui spagnoli

 Buone novità per i mutuatari spagnoli. In seguito ai nuovi drammi sociali che stanno colpendo la penisola iberica (è purtroppo di recente ribalta mediatica l’ennesimo suicidio di una coppia di coniugi che, a causa dell’impossibilità di pagare le rate del mutuo, si sono tolti la vita), l’associazione bancaria spagnola (una sorta di nostrana Abi) ha deciso di sospendere per due anni tutti gli sfratti di coloro che si trovano con gravi problemi finanziari. Un provvedimento che sembra trovare linfa anche in altre parti del continente europeo, e che potrebbe alleviare almeno parzialmente le sofferenze finanziarie dei mutuatari.

Ipoteche immobiliari Spagna

 Nuovi dati della crisi del mercato immobiliare spagnolo, uno dei comparti principalmente “rei” di aver trascinato l’economia iberica nelle odierne criticità, e altresì uno dei mercati a maggior rischio di bolla speculativa (in parte già verificatasi). Cerchiamo dunque di comprendere in che modo si sta evolvendo il mercato immobiliare spagnolo, e perchè gli ultimi dati statistici che sono arrivati a mezzo stampa confermano la precarietà nella quale sono costretti a muoversi gli operatori del mattone di Madrid e dintorni.

Fisco immobiliare più severo in Spagna

 Di Imu abbiamo parlato tantissime volte nel corso degli ultimi mesi. Eppure, almeno stando a quanto asseriscono diversi osservatori iberici, in Spagna c’è perfino chi sta peggio. A causa dell’inasprirsi della crisi economico finanziaria di Madrid & dintorni, i Comuni stanno mettendo mano alle regolamentazioni sull’applicazione della Ibi (Impuesto de Bienes Immuebles, la nostra Imposta municipale unica, ex Ici), estenendo il perimetro di imposizione della stessa, anche ai beni della Chiesa.

Comprare casa in Spagna: immobiliare sempre più in crisi

 L’immobiliare spagnolo è sempre più in difficoltà. A sostenerlo sono le ultime rilevazioni statistiche della penisola iberica, dove disoccupazione, crisi economica e bancaria, difficoltà finanziarie e quant’altro, rischiano di complicare la più timide speranze di una stabilizzazione del settore immobiliare, abitativo e non. Cerchiamo di tornare tra i confini spagnoli, a breve distanza dal nostro ultimo approfondimento, comprendendo come si sta evolvendo il real estate di Madrid e dintorni.

Crisi immobiliare Spagna

 La crisi immobiliare spagnola sta divenendo sempre più profonda, e i cittadini della penisola iberica non possono permettersi di comprare le centinaia di migliaia di case invendute nel Paese. A dichiararlo è un recente approfondimento del Sole 24 Ore, che riporta le considerazioni formulate dal governo di Mariano Rajoy, in seria difficoltà nel predisporre le nuove riforme realizzate appositamente per gli investitori stranieri.

Il mercato immobiliare spagnolo sta cambiando rapidamente: affitti flessibili, imposta sul valore aggiunto ridotta al 4 per cento per l’acquisto delle case nuove, riduzione del 50 per cento sulle eventuali plusvalenze generate, privilegi fiscali per le società di investimento immobiliare e tanto altro sta caratterizzando l’evoluzione del real estate della nazione.

Immobiliare Spagna, brusco calo delle compravendite

 Il mercato immobiliare spagnolo è sempre più in crisi. A rivelarlo, questa volta, non sono le previsioni – pur attendibili – rilasciate dagli operatori del real estate iberico, quanto le fonti ufficiali governative, che rivelano un vero e proprio crollo delle compravendite effettuate sul mattone durante il mese di gennaio, che continuano e peggiorano il trend di deprezzamento del volume di operazioni del settore.

Stando a quanto affermato dall’Istituto Nazionale di Statistica spagnolo, infatti, il numero di compravendite di alloggi, a gennaio, è diminuito di ben 26,3 punti percentuali rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2011, con l’undicesimo mese consecutivo di diminuzione del numero di transazioni di case, come ampiamente stimato dalle principali analisi effettuate nel mercato locale.

Pignoramenti case, nuove tutele dalla Spagna

 Dalla Spagna, teatro in questi ultimi mesi delle crescenti manifestazioni di insoddisfazione da parte dei giovani “indignati”, giungono alcune novità in merito alle forme di tutela dei debitori morosi di finanziamenti collegati all’acquisto di case successivamente oggetto di sequestro e di pignoramento, al fine di consentire ai creditori bancari una più agevole soddisfazione del loro credito vantato nei confronti dei mutuatari spagnoli.

La stampa locale ha accolto queste novità, che tra poche righe cercheremo di sintetizzare, come una sorta di vittoria da parte della generazione di “indignados”. Le richieste degli indignati erano tuttavia (anche) ben altre, e la concessione del governo spagnolo ci sembra una sorta di via di mezzo tra le intenzioni della guida socialista iberica e le reali e concrete domande da parte dei manifestanti.

Immobiliare estero: Spagna, il mercato non riparte

In Europa c’è un Paese che adotta la moneta unica che continua a far registrare segnali tutt’altro che incoraggianti dal fronte immobiliare. Stiamo parlando della Spagna, un Paese dove la crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti ha lasciato il segno visto che fatto crollare il castello di carta rappresentato da “mutui facili” e soprattutto da massicci piani di costruzione di nuovi immobili che poi sono rimasti invenduti.

E così, a fronte di un’offerta ampia, e di una domanda molto selettiva, nel Paese iberico i prezzi delle case sono tornati indietro di sette anni, ovverosia si sono riportati sui livelli dell’anno 2004. A riportarlo è il portale di annunci immobiliari online Idealista.it citando i colleghi spagnoli dell’omonimo sito che hanno rilevato come in Spagna a battere un colpo, per quel che riguarda la ripresa del mercato immobiliare, siano solamente le Canarie.

Spagna, prezzi delle case “scontate” del 20% rispetto al pre-crisi

L’analisi compiuta dalla Tinsa rivela che in Spagna i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo sarebbero inferiori di circa 5 punti percentuali a gennaio, rispetto a quelli riscontrati nello stesso periodo dell’anno precedente.

Anche in virtù di questa nuova flessione dei valori commerciali delle abitazioni, i prezzi sono ora inferiori di circa 20 punti percentuali rispetti ai livelli riscontrati prima dell’inizio della crisi del mercato immobiliare.

Peggiore dell’andamento medio nazionale è la performance rilevata nelle aree costiere mediterranee, particolarmente ambite dagli stranieri: in queste zone, tuttavia, la flessione dei prezzi è stata pari all’8,4% su base annua e al 27,2% rispetto al picco del 2007.

Incentivi mutui: possono creare bolle speculative

 In Francia il Governo ha combattuto e sta combattendo la crisi immobiliare con un pacchetto di incentivi fiscali che agevolano la concessione di mutui non solo per prime case ad uso residenziale, ma anche per il classico investimento nel mattone.

Con la conseguenza che i prezzi medi degli immobili lo scorso anno nel Paese transalpino sono aumentati del 10%; e per l’anno in corso la tendenza è destinata a continuare con aumenti medi attesi tra il 5% ed il 6%; questi aumenti dei prezzi sono proprio frutto della “distorsione” legata alla presenza degli incentivi del Governo con a capo Nicolas Sarkozy, ragion per cui a lungo andare il rischio è quello che si venga a creare in Francia una bolla speculativa sull’immobiliare.

Spagna, i prezzi delle case calano del 5%

Continua il deprezzamento del mercato immobiliare spagnolo. Dopo un 2010 non certo brillante, anche il 2011 pare iniziato con il segno negativo, visto e considerato che gli ultimi dati ufficiali sui valori delle case mostrano una decisa contrazione dei prezzi.

Nel corso del mese di gennaio, infatti, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo avrebbero subito una contrazione pari al 5% rispetto a quanto rilevato nel corso dello stesso periodo dell’anno precedente.

Pesante è anche la flessione su base mensile, visto e considerato che rispetto al mese di dicembre 2010 il calo dei prezzi è stato pari a quasi 4 punti percentuali, e di 3,6 punti percentuali rispetto a novembre.

Mercato immobiliare: le case invendute formano quartieri fantasma

La crisi del mercato immobiliare degli ultimi due anni ha contribuito un po’ ovunque nel mondo a dilatare i tempi di compravendita ed a far abbassare, e spesso crollare, i prezzi. Anche in Italia la crisi s’è fatta sentire ma con una dinamica meno aspra rispetto ai Paesi come gli Stati Uniti, l’Inghilterra e, tra l’altro, anche la Spagna.

Proprio nel Paese iberico gli effetti nefasti della crisi si fanno ancora sentire con un’offerta superiore alla domanda che contribuisce a far aumentare le case vuote; il tutto mentre nuove case nascono col rischio che poi, nonostante le attese e l’ottimismo di poterle piazzare, rimangano allo stesso modo invendute.

Spagna, prezzi case ancora in calo

I prezzi delle proprietà immobiliari spagnole continuano a calare durante le ultime settimane, come confermano i dati pubblicati dal locale Istituto Nazionale di Statistica durante gli ultimi giorni dell’anno recentemente conclusosi.

Stando a quanto afferma l’INE, infatti, i prezzi delle case avrebbero subito un calo di 2,2 punti percentuali nel terzo trimestre del 2020 rispetto a quelli precedentemente riscontrati dallo stesso istituto nel corso dello stesso periodo dell’anno ancora precedente.

Dal calo dei prezzi delle proprietà immobiliari non si salva nessun comparto immobiliare: vengono infatti trascinati al ribasso sia i valori commerciali delle case di nuova realizzazione (- 2,6%) sia quelli delle case già presenti sul mercato (- 1,8%).