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Tassi di interesse, calo ulteriore nel mercato statunitense

 Stando a quanto affermato dalla società Freddie Mac, i tassi di interesse applicati negli Stati Uniti sui finanziamenti immobiliari a trent’anni, a tasso fisso, sarebbero diminuiti ad un livello mai riscontrato nel corso degli ultimi nove mesi. Un segnale evidente di come la ripresa economica statunitense stia rallentando ulteriormente, consentendo in tal modo al costo del denaro di rimanere su soglie davvero molto convenienti.

Il tasso medio applicato ai mutui a 30 anni, a tasso fisso, sono diminuiti al 4,32% nella settimana terminata l’11 agosto, contro i 4,39 punti percentuali riscontrati una settimana prima. In calo anche i tassi di interesse applicati alle scadenze inferiori, con quelli a 15 anni che ad esempio sono diminuiti ai 3,5 punti percentuali, contro i 3,54 punti percentuali della settimana precedente, come confermato ulteriormente da Freddie Mac.

Prezzi case, declino in tre quarti delle metropoli USA

 Come avevamo appena anticipato ieri, un’analisi della National Association of Realtors sosterrebbe che i prezzi di mercato delle abitazioni americane sarebbero calati in circa tre quarti delle aree metropolitane degli Stati Uniti durante il secondo trimestre, con la principale causa che – ancora una volta – sarebbe riferibile all’andamento dei pignoramenti delle case, con vendite che hanno svalutato il settore immobiliare abitativo nel suo complesso.

Mediamente, il prezzo di una abitazione è diminuito in 109 aree metropolitane sulle 150 oggetto del periodico monitoraggio della National Association of Realtors, con un volume di compravendite che hanno riguardato case precedentemente oggetto di procedure di pignoramento che è stato pari a un terzo durante il mese di giugno, con ciò che ne deriva per quanto concerne la riconduzione del prezzo finale di conclusione delle trattative.

Pignoramenti case, calo ai minimi da quattro anni nel mercato americano

 Buone notizie, in apparenza, per quanto concerne il settore dei pignoramenti case nel mercato americano. Il dato è infatti in forte calo, con una contrazione del 35% riscontrata nel corso dell’ultimo mese, che ha condotto il volume delle procedure di esproprio immobiliare rilevate nel periodo in questione ai minimi livelli da quasi quattro anni a questa parte, grazie agli sforzi effettuati per evitare l’esplosione ulteriore del fenomeno.

Stando a quanto comunicato dalla società Realty Trac, infatti, i pignoramenti sarebbero stati pari a 212.764 unità, per il livello più basso degli ultimi 44 mesi. Le procedure sono in calo su base annua da oramai dieci mesi, con una flessione che nel corso del mese di giugno è stata pari al 4%. Complessivamente, tali procedure hanno altresì interessato in media un proprietario immobiliare abitativo su 611.

Prezzi case, negli Stati Uniti si arresta la caduta (Zillow)

 Zillow, uno dei siti web più attendibili per quanto concerne l’andamento del mercato immobiliare statunitense, sostiene che i prezzi delle case del Paese nord americano avrebbero conseguito il calo più lieve degli ultimi quattro anni durante il secondo trimestre del 2011. Una contrazione dei valori commerciali comunque attesa, e che potrebbe dimostrare come sia veramente vicina la tanto attesa stabilità dei prezzi di mercato sul territorio statunitense.

Stando a quanto dichiara la compagnia di Seattle, infatti, durante il corso del secondo trimestre i valori di mercato delle proprietà immobiliari ad utilizzo abitativo sarebbero diminuite di circa 0,4 punti percentuali rispetto al primo trimestre dell’anno, con il 26,8% delle famiglie che è indebitata per più del valore della casa, contro una percentuale che nel primo trimestre era invece superiore, pari al 28,4%.

Tassi sui mutui, negli USA calo ai minimi da otto mesi

 Stando alle ultime rilevazioni esaminate in materia, i tassi di interesse che negli Stati Uniti sono mediamente applicati sui finanziamenti immobiliari a tasso fisso sono calati ulteriormente nel corso dell’ultima settimana, arrivando a toccare il livello minimo da otto mesi a questa parte. Il tasso medio applicato sui finanziamenti a 30 anni è infatti calato al 4,39% nella settimana terminata il 4 agosto, contro il 4,55% rilevato nella settimana precedente di riferimento.

Ancora, Freddie Mac sostiene che il tasso medio applicato ai mutui sarebbe calato anche per quanto concerne le scadenze inferiori, con i tassi sui mutui a 15 anni che hanno subito una contrazione al 3,54%, contro il precedente 3,66%. Anche in questo caso, si tratta di un ritorno a un livello molto basso per lo storico recente, che non è escluso possa subire ulteriori flessioni nel corso delle prossime settimane.

Mutui casa, negli USA indici in deciso calo

 Non si arrestano le difficoltà del mercato immobiliare statunitense, con indici delle richieste di mutui casa costantemente in ribasso. Una situazione che potrebbe divenire ancora più critica nell’ipotesi in cui non si trovasse un giudizio concorde sulla validità di un accordo sul debito che potrebbe mantenere, per il momento, salda l’economia nordamericana, in un clima di tempesta finanziaria quale quello attuale.

Tornando più strettamente nel recinto delle valutazioni immobiliari, ricordiamo come secondo i dati forniti dalla Mortgage Bankers Association nel corso dell’ultima settimana le richieste di finanziamenti immobiliari sarebbero diminuite di 5 punti percentuali, andando pertanto a prolungare una parentesi negativa che sta facendo retrocedere l’andamento del comparto finanziario legato al mattone verso le parti più buie della lunga crisi di settore.

Affitti case, balzo positivo nell’esclusiva Manhattan

 A Manhattan, una delle zone più esclusive e note di tutti gli USA, gli affitti degli appartamenti tornano a crescere con un ritmo notevole. Stando a quanto è stato affermato dalla società di consulenza Miller Samuel e dal broker Prudential Douglas Elliman Real Estate, infatti, i canoni di locazione per gli appartamenti della zona sarebbero cresciuti di circa 7 punti percentuali durante il secondo trimestre rispetto allo stesso periodo di tempo dell’anno precedente.

Crescono pertanto i costi per affittare una casa a Manhattan. Stando a quanto riferiscono le due società sopra ricordate, ora il costo di un appartamento nella prestigiosa area sarebbe pari a 2.888 dollari al mese, contro i 2.700 dollari di un anno fa. Il numero dei nuovi contratti di locazione siglati nel corso del periodo in oggetto di considerazione è invece cresciuto del 52% su base annua, a quota 8.572 unità.

Immobili commerciali, prezzi in caduta nel mercato USA (dati Moody’s)

 Secondo quanto comunica una recentissima ricerca condotta da Moody’s Investors Service, i prezzi delle proprietà immobiliari commerciali nel mercato immobiliare statunitense sarebbero diminuiti del 3,7% durante il mese di aprile, a causa dell’allargamento dell’offerta di settore, a sua volta generata dalla presenza di un significativo ammontare di case pignorate e oggetto di procedimenti di espropriazioni.

L’indice di riferimento calcolato da Moody’s è così calato del 3,7% rispetto al mese di marzo, e del 13% rispetto all’anno precedente, con valori pari a quelli di dicembre 2000, e inferiori al 49% rispetto al picco massimo di settore toccato nell’ottobre del 2007. Numeri particolarmente indicativi, che sono stati confermati dalla società di ricerca sul proprio sito web, in un comunicato stampa datato pochi giorni fa.

Vendite immobiliari, rallentamento della crescita negli USA

 Secondo quanto riferisce un recente studio condotto dalla National Association of Realtors, negli Stati Uniti il numero dei compromessi di vendita stipulati nel corso del mese di aprile avrebbe subito un calo che agisce in controtendenza rispetto all’incremento conseguito nel mese di febbraio e in quello di marzo, a causa di condizioni economiche e meteorologiche particolarmente sfavorevoli rispetto a quelle stimate.

Il National Association of Realtors Pending Home Sales Index, indicatore determinante per prevedere l’andamento delle vendite immobiliari, è infatti calato di 11,6 punti percentuali a quota 81,9 durante il corso del mese di aprile, rispetto al valore di 92,6 punti conseguito nel corso del mese di marzo, denotando pertanto un forte rallentamento nella crescita di medio periodo del comparto immobiliare.

Tassi sui mutui, settima settimana in declino negli USA

 I tassi di interesse applicati ai finanziamenti immobiliari negli Stati Uniti, hanno subito una diminuzione ulteriore rispetto alla settimana scorsa, contrazione che conduce i tassi medi imposti sui capitali oggetti di mutuo alla settima flessione consecutiva di periodo, prolungando il declino alle massime estensioni temporali da settembre ad oggi.

Il tasso di interesse medio applicato a un mutuo a 30 anni – ricorda nel suo recente monitoraggio la società Freddie ac – è ora pari a 4,55 punti percentuali, conteggiati nel periodo terminato il 2 giugno, contro i 4,60 punti percentuali che erano invece stati rilevati nel corso della settimana di riferimento precedente.

Compromessi di vendita, calo oltre le stime negli USA

 Diminuzione oltre le attese per il dato sui compromessi di vendita riscontrati nel mercato immobiliare statunitense durante il mese di aprile, rilevanti una flessione che ha purtroppo sorpreso la maggioranza degli analisti di mercato, consolidandosi su livelli piuttosto deboli, e non certo in grado di generare adeguata anteprima di una pronta ripresa della variabile.

Insomma, la recessione del segmento sembra proseguire, con un indice che è diminuito del 12% durante il quarto mese dell’anno, dopo aver conseguito una illusoria ripresa nel precedente mese di marzo, quando i dati sui compromessi di vendita sul mercato immobiliare statunitense subirono un aumento di 3,5 punti percentuali.

Pignoramenti, diminuzione dal record massimo americano

 Chiamarle buone notizie è sicuramente eccessivo, e pertanto ci limiteremo a commentare il dato senza particolare entusiasmo. Tuttavia non è nemmeno negativo il trend relativo all’elemento di cui abbiamo parlato tante volte nel recente passato, e del quale approfondiremo anche oggi: i pignoramenti in corso in territorio statunitense.

Stando a quanto ci dice un report della Mortgage Bankers Association, infatti, il volume di pignoramenti riscontrati nel mercato immobiliare statunitense sarebbe calato nel corso del primo trimestre del nuovo anno, rispetto ai dati che l’Associazione dovette riscontrare nella parte finale del precedente 2010.

Vendite case usate, calo dello 0,8% negli USA

 Puntuale come ogni settimana, negli States è arrivato il dato relativo all’andamento delle vendite di case non nuove. Un segmento fondamentale per il futuro del mercato immobiliare statunitense, che costituisce una vera e propria locomotiva per interpretare la crescita potenziale dell’intero real estate a stelle e strisce.

Stando a quanto sostiene la National Association of Realtors, le vendite di case già esistenti sul mercato immobiliare statunitense (e pertanto, le compravendite avvenute sul c.d. mercato secondario) sarebbero diminuite ulteriormente nel corso del mese di aprile, con un segno e un’entità che hanno sorpreso la maggioranza degli analisti.

Mercato immobiliare, nessuna ripresa americana fino al 2012

 Secondo una nuova osservazione compiuta negli Stati Uniti, il mercato immobiliare del Paese nordamericano non subirà alcuna ripresa fino al 2012, anno in cui i prezzi delle proprietà ad uso abitativo e il volume delle transazioni di settore dovrebbero toccare, appunto, il fondo.

A sostenerlo è una  ricerca compiuta da Zillow Real Estate Market, uno dei siti web di maggior riferimento per scoprire cosa accade – e cosa accadrà – all’interno uno dei principali mercati immobiliari del Pianeta.

Zillow sostiene che durante i primi tre mesi del 2011 i valori di mercato delle proprietà immobiliari abitative avrebbero subito un brusco calo, che dovrebbe proseguire anche nel corso dei prossimi trimestri, fino ad almeno il 2012 inoltrato.