tasso variabile

I mutui per i giovani con contratto flessibile proposti da Unicredit – ottobre 2013

Comprare la prima casa per molti giovani che non dispongono di un contratto a tempo indeterminato può risultare un’impresa abbastanza complicata, a meno di scegliere il giusto intermediario per la concessione del mutuo.

Se è vero che, nella sua forma tradizionale, il prestito ipotecario per l’acquisto di una prima casa viene concesso solo dietro la presentazione di una serie di solide garanzie, è anche vero che negli ultimi tempi, con l’introduzione di nuove tipologie di contratto di lavoro, le richieste di banche e istituti di credito sono molto cambiate.

Tassi agosto 2012

 Tasso fisso o variabile? Euribor o BCE? Sono le tradizionali domande che i nuovi mutuatari si pongono dinanzi alla possibilità di contrarre un finanziamento per l’acquisto di una casa. Ma a quanto ammontano i tassi sui mutui di agosto 2012? Quale è l’incidenza dello spread sui principali parametri di riferimento? E quali sono le durate più gettonate? Cerchiamo di fotografare, rapidamente, il mercato dei mutui italiani nel corso di questa estate di ulteriore difficoltà economico finanziarie.

Crescono le preferenze del tasso variabile

 Grazie al deprezzamento dei principali valori di riferimento, e alla possibilità di potersi avvantaggiare di importi delle rate significativamente più contenuti, il tasso di interesse variabile continua ad essere preferito al tasso di interesse fisso e al tasso di interesse misto. A sostenerlo è l’area ricerche di Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha elaborato il suo Sesto Rapporto “Il mercato residenziale italiano e i mutui alle famiglie”, sintetizzando i risultati definitivi del 2011 sul mercato delle abitazioni e su quello dei mutui bancari alle famiglie.

La ricerca afferma come a livello internazionale nel 2011 i prezzi delle case abbiano continuato a ridursi sul mercato americano, mentre in Europa pare proprio che il minimo sia già stato toccato. E il 2012? Per l’anno in corso, emergono delle attese di moderata fiducia per il mercato residenziale tedesco, mentre per l’Italia è probabile che la ripresa possa verificarsi solamente tra il 2013 e il 2014, come peraltro confermato da un recente focus di Scenari Immobiliari.

Conviene il passaggio dal variabile al fisso?

 La domanda che vogliamo porci oggi, grazie anche a un recente intervento dell’Adusbef di cui tra breve vi daremo conto, è: conviene richiedere il passaggio dal tasso variabile al tasso fisso del proprio mutuo? La risposta potrebbe essere positiva: l’articolo 8, comma 6, della legge 106 del 2011, permette infatti a tutti i titolari di mutuo a tasso variabile, stipulati come mutuo per acquisto o per ristrutturazione, di ottenerne la trasformazione in tasso fisso entro il 31 dicembre 2012, in maniera del tutto gratuita, senza spese aggiuntive.

Per poter beneficiare di tale opportunità, il mutuatario deve tuttavia aver acceso il mutuo anteriormente all’entrata in vigore del decreto 70 del 14 maggio 2011, successivamente convertito in legge; deve esser titolare di un mutuo non superiore a 200 mila euro; deve avere un reddito equivalente ISEE non superiore ai 35 mila euro; non deve essere titolare di situazioni di morosità.

Mutuo costruzione casa a tasso variabile da ByYou

 Il mutuo costruzione casa a tasso variabile di Banca By You è, come intuibile, un finanziamento immobiliare che si rivolge a tutta la clientela dell’istituto di credito che desideri poter realizzare la propria prima o seconda casa di proprietà, con restituzione del capitale nel medio lungo termine, a condizioni di onerosità indicizzate a un parametro di riferimento dal valore mutevole nel tempo, come l’Euribor di periodo.

Il finanziamento potrà erogare – di norma – fino a un massimo dell’80% del valore dei lavori di realizzazione, come attestato da apposito preventivo lavori che andrà abbinato alla domanda di mutuo, alla quale integrare altresì la documentazione personale in corso di validità, e la documentazione reddituale che attesti il regolare ricevimento di un reddito da lavoro dipendente, autonomo o pensione.

Mutuo a tasso variabile da Cassa di Risparmio di Biella

 Il mutuo a tasso variabile, disponibile in ogni filiale della Cassa di Risparmio di Biella, è un finanziamento immobiliare con garanzia ipotecaria, che permetterà alla clientela dell’istituto di credito di poter disporre di una linea di credito utile per poter effettuare operazioni di acquisto, di costruzione, di ristrutturazione o di surroga attiva, attraverso la restituzione graduale del capitale, a condizioni di onerosità indicizzate a quelle di mercato.

Il tasso di interesse che sarà applicato al capitale oggetto di finanziamento dipenderà infatti dall’andamento del tasso di interesse ufficiale di riferimento per le operazioni di rifinanziamento principale concordato dalla Banca centrale europea, che potrà influenzare positivamente o negativamente l’importo di ogni singola rata del piano di ammortamento di cui il cliente risulta essere titolare.

Surroga mutuo a tasso variabile con le Poste Italiane

 Il mutuo per surroga, a tasso variabile, disponibile presso le Poste Italiane, è un finanziamento che permetterà alla clientela delle agenzie postali di spostare un mutuo casa in corso di regolare ammortamento presso altre banche, all’interno delle strutture dell’istituto subentrante, mantenendo i vantaggi fiscali precedentemente acquisiti, e cogliendo l’occasione di tale transazione per poter rimodellare alcune caratteristiche economiche.

Ad esempio, come da principale elemento del prodotto, l’operazione di surroga potrà essere contraddistinta dall’applicazione di un tasso di interesse variabile, che consentirà al cliente di potersi avvantaggiare dell’evoluzione favorevole dei tassi di interesse di mercato, con conseguente deprezzamento dell’importo delle rate costituenti il piano di ammortamento, rimanendo tuttavia esposto al rischio di subire gli effetti negativi derivanti da incremento degli stessi parametri di riferimento.

Mutuo costruzione casa a tasso variabile da Unipol Banca

 Il mutuo costruzione casa a tasso variabile di Unipol Banca è un finanziamento immobiliare disponibile in favore di tutta la clientela correntista dell’istituto di credito dell’omonimo gruppo, in possesso degli idonei requisiti di merito creditizio, che permetterà alla stessa di poter entrare in titolarità di una somma di denaro per costruire la propria prima o seconda casa di proprietà, da restituire gradualmente nel tempo.

L’importo ottenibile attraverso tale finanziamento non potrà di norma eccedere l’80% del costo dei lavori di realizzazione della propria casa, come attestato da apposito preventivo lavori abbinato alla domanda di mutuo, unitamente alla documentazione personale in corso di validità, alla documentazione ulteriore inerente il progetto di costruzione, e la documentazione comprovante il proprio reddito.

Mutuo a tasso variabile BCE da Banca del Garda

 Il mutuo a tasso variabile BCE della Banca del Garda è il tradizionale finanziamento immobiliare, con garanzia ipotecaria, disponibile in qualsiasi filiale dell’istituto di credito, e utile per poter permettere a tutta la clientela correntista in possesso degli idonei requisiti di merito creditizio di poter effettuare operazioni di acquisto, di costruzione e di ristrutturazione della prima o della seconda casa di proprietà.

Il finanziamento sarà invece contraddistinto dalla presenza di un tasso di interesse variabile sul capitale oggetto di mutuo, calcolato sulla base del tasso ufficiale di riferimento della Banca Centrale Europea sulle operazioni di rifinanziamento principale, maggiorato di uno spread concordato tra le parti, in principale relazione a quanto stabilito dalle condizioni dei fogli informativi di trasparenza di prodotto.

Mutuo a tasso variabile BCE da Banca Popolare dell’Emilia Romagna

 Il mutuo a tasso variabile BCE, disponibile in tutte le filiali dell’istituto di credito BPER, è un finanziamento immobiliare ipotecario che la clientela della banca potrà ottenere per poter supportare le proprie operazioni di acquisto, di costruzione, di ristrutturazione della prima o della seconda casa di proprietà, o ancora di surroga attiva di un finanziamento in corso di regolare ammortamento presso altre banche.

Caratteristica omogenea del rapporto sarà determinata dalla presenza di un tasso di interesse variabile sul capitale oggetto di mutuo, che influenzerà il piano di ammortamento attraverso la determinazione di rate di importo non costante nel tempo, poiché dipendenti dall’andamento del tasso ufficiale di riferimento della Banca Centrale Europea sulle operazioni di rifinanziamento principale, maggiorate di uno spread da stabilire tra le parti.

Mutuo casa a tasso variabile da BP Alto Adige

 Il mutuo casa a tasso variabile della Banca Popolare dell’Alto Adige è un finanziamento immobiliare ipotecario disponibile in qualsiasi filiale dell’istituto di credito in questione, utile per poter acquistare, costruire o ristrutturare la prima o la seconda casa di proprietà, restituendo gradualmente il capitale, mediante un programma di rimborso a rate di importo sempre costante nel tempo.

Il finanziamento sarà infatti contraddistinto principalmente dall’applicazione di un tasso di interesse variabile sul capitale oggetto di mutuo: una caratteristica che permetterà al piano di ammortamento di costituirsi attraverso un elenco di scadenze di importo invariabile, con migliore pianificazione dell’evoluzione economico finanziaria da parte del cliente correntista e mutuatario della Banca Popolare dell’Alto Adige.

Mutuo costruzione casa a tasso variabile da BNL

 Il mutuo costruzione casa, a tasso variabile, disponibile in tutte le filiali della Banca Nazionale del Lavoro (gruppo BNP Paribas) è un finanziamento immobiliare con garanzia ipotecaria sull’immobile costruito, che permetterà al cliente dell’istituto di credito di poter effettuare operazioni di realizzazione della prima o della seconda casa di proprietà, con restituzione graduale del capitale erogato.

Il finanziamento permetterà alla clientela di ottenere fino all’80% del valore dei lavori di costruzione, con restituzione all’interno di un piano di ammortamento che potrà estendersi tra un minimo di 10 anni a un massimo di 30 anni. Sono ammesse operazioni di estinzione anticipata del debito residuo in qualsiasi momento, senza pagamento di alcuna penale, anche per importi parziali.

Mutuo a tasso fisso o a tasso variabile?

 La domanda oggetto del nostro post di approfondimento perseguita tutti coloro che stanno per contrarre un finanziamento immobiliare: è meglio indebitarsi a tasso di interesse fisso, o preferire le oscillazioni del tasso di interesse variabile? Cerchiamo di fornire qualche utile spunto di riflessione, cercando di capire se effettivamente sia meglio la prima ipotesi, o la seconda opzione.

Prima di tutto, le principali caratteristiche: il mutuo a tasso fisso è contraddistinto dalla presenza di un piano di ammortamento composto da rate di importo sempre costante e, di conseguenza, il debitore potrà avvantaggiarsi della migliore pianificazione delle proprie uscite; di contro, il mutuo a tasso di interesse variabile non potrà che essere contraddistinto da rate di importo indicizzato al parametro di riferimento (di solito, l’Euribor o il tasso BCE), costringendo di fatto il mutuatario a vivere “in balia” dei tassi di mercato.

Mutuo per ristrutturazione a tasso fisso da Banca Carige

 All’interno dell’ampia serie di finanziamenti immobiliari con garanzia ipotecaria disponibile al suo interno, Banca Carige offre altresì un mutuo per la ristrutturazione delle prime o delle seconde case, che permetterà al cliente dell’istituto di credito ligure di poter effettuare le desiderate operazioni di miglioramento del proprio appartamento, con restituzione dell’importo erogato nell’arco di un piano di ammortamento in grado di estendersi nel medio e nel lungo periodo, compatibilmente con i desideri della clientela della banca.

Tra le principali caratteristiche del prodotto, segnaliamo la presenza di un tasso di interesse calcolato sulla base dell’IRS di durata, parametro cui andrà aggiunto uno spread – a titolo di maggiorazione onerosa e di remunerazione per l’istituto – concordato tra le parti, e complessivamente in grado di condizionare in maniera significativa la convenienza della transazione creditizia.