terremoto

Libretto del fabbricato 2012

 Tra le numerose conseguenze del sisma in Emilia Romagna vi è stato anche il rinnovamento di una maggiore sensibilità nei confronti della protezione delle case. “Non sono i terremoti che uccidono, ma le case che crollano in testa” – ha affermato in merito il presidente dell’Ordine dei Geologi della Toscana, Maria Teresa Fagioli, che poi rilancia l’ipotesi di un libretto del fabbricato. Ma di cosa si tratta? E perché potrebbe realmente migliorare la situazione della sostenibilità dei fabbricati, anche in caso di evento sismico?

Immobiliare zona terremoto, previsioni sul futuro a breve termine

 Come si evolverà il mercato immobiliare delle zone del terremoto? Quali saranno gli sviluppi del real estate delle aree maggiormente colpite dal sisma? Nel breve termine, purtroppo, non sembrano esservi margini per buone notizie, anzi. Le richieste di vendita di case e locali non residenziali all’interno dei territori in questione stanno continuando a crescere sempre più e, sebbene – fortunatamente – non si riscontrino episodi di sciacallaggio immobiliare, sembra certo che le pressioni al ribasso delle quotazioni immobiliari si faranno sempre più forti nelle prossime settimane.

Terremoto Emilia: cresce la richiesta di case in affitto

 Come avevamo preannunciato poche settimane fa, il terremoto in Emilia Romagna ha spinto immediatamente il mercato immobiliare locale verso un’evoluzione prevedibile, che ha nella richiesta incrementante di case in affitto il suo aspetto esteriore più visibile. Il terremoto ha infatti spinto un cresce numero di persone a domandare in locazione un immobile, con un’imennata nelle zone montane, dove evidentemente si teme che vi siano meno pericoli conseguenti al sisma.

Ma quale è il profilo dei richiedenti case in affitto  in questo triste scenario? “Sono generalmente famiglie con bambini e anziani a ricercare una sistemazione” – afferma Anama – Confesercenti Modena, il sindacato degli agenti immobiliari, come riportato dal quotidiano Modena Online – “Faremo il possibile per andare incontro alle richieste, come del resto vigileremo affinchè non si consumi alcun tipo di speculazione ai danni di persone già gravemente provate dagli eventi sismici dei giorni scorsi”.

Architetti di Roma: dalla cupola di San Pietro un modello per monitorare i monumenti della Capitale

 Un convegno per sollecitare l’attenzione delle istituzioni e dei professionisti sull’importanza della conoscenza e delmonitoraggio del patrimonio culturale e monumentale ma anche nell’edilizia a carattere pubblico. E’ quanto ha organizzato l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia insieme con il Gruppo di Protezione Civile dello stesso ordine professionale. L’evento si svlgerà oggi, 6 aprile, alla Casa dell’Architettura della Capitale, in piazza Manfredo Fanti 47.

Il caso studio della cupola della basilica di San Pietro in Vaticano sarà esaminato come esempio eccellente di approccio metodologico e interdisciplinare, secondo una linea che gli organizzatori dell’appuntamento pensano di poter estendere a tutti i monumenti e agli edifici di grande significato, sia per gli aspetti conoscitivi, che per la sicurezza e la prevenzione rispetto agli eventi sismici o calamitosi.

A L’Aquila il nuovo Centro per l’Eccellenza nell’Edilizia Antisismica

 A volte anche da una grande e terribile tragedia come il terremoto dello scorso aprile in Abruzzo,  riusciamo ad imparare qualcosa. Ne sono un esempio i progetti di moduli abitativi antisismici creati per l’emergenza e soprattutto il Cerfea, il nuovo Centro per l’Eccellenza nella Ricerca e nella Formazione per l’Edilizia Antisismica.

I tempi si stanno stringendo e la nuova struttura dovrebbe essere pronta proprio tra pochi giorni, entro la fine del 2009 all’Aquila. Proprio ieri è stato siglato un accordo con la Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili presso il Rettorato dell’Universita’ dell’Aquila (trafserito nell’ex Scuola Superiore G. Reiss Romoli) dal Presidente della CNCE Armido Frezza insieme al Rettore Ferdinando di Orio.