vendere casa

Dimmi chi sei e ti dirò in quanto tempo puoi vendere casa

La ricerca di una casa è una questione importantissima e delicata e non tutti riescono a trovare un immobile soddisfacente in poco tempo. Dal punto di vista dei venditori questo è un problema perché gli affari possono andare per le lunghe. Eppure la storia insegna che tutto dipende da chi vende casa. 

Come scegliere una buona agenzia immobiliare

L’atto di comprare una casa rientra nei momenti importanti della vita. Il suo acquisto fa spesso parte di un progetto di vita, pertanto, vista l’importanza, la scelta dell’immobile deve essere fatta nel migliore dei modi, tenendo quindi conto di tutti gli aspetti che la riguardano.

Di case se ne possono trovare e vedere tante, ma scegliere quella giusta, soprattutto in poco tempo, non è impresa così facile.

Vendere casa, non è ancora il momento giusto

 Secondo una recente ricerca condotta in ambito italiano, per tre italiani su quatto non sarebbe ancora giunto il momento adatto per vendere casa. Un atteggiamento pertanto piuttosto sfiduciato, quello degli italiani, nei confronti delle operazioni di compravendita da porre in essere sul mercato, probabilmente derivante dal timore di “svendere” il proprio patrimonio immobiliare, ricavando meno denaro rispetto a quanto si potrebbe ottenere in altri contesti.

Sconti bolletta Enel con vendita casa Frimm

 Enel Energia comunica di voler predisporre un importante bonus di 400 euro in bolletta, nei confronti di tutti quei clienti che sceglieranno di dare il proprio mandato a Frimm per la vendita della casa. A sostenerlo è un accordo siglato tra le due aziende, che garantisce ai titolari di una fornitura di luce e di gas per il libero mercato di Enel Energia, che decideranno di affidare con mandato esclusivo, la vendita di un immobile a una agenzia del network Frimm Holding, una riduzione del valore di 400 euro in bolletta a vendita conclusa.

E chi invece non è cliente Enel Energia e desidera comunque beneficiare dello stesso sconto? Secondo quanto rassicura lo stesso network Frimm, potrà comunque ottenere il bonus sottoscrivendo un contratto di fornitura ad uso domestico di luce o gas, e dare un mandato per la vendita dell’immobile in esclusiva a una delle agenzie della rete Frimm.

Vendere la casa prima dei 5 anni

 Vendere la casa prima che siano trascorsi 5 anni non è operazione priva di conseguenze. La transazione di rivendita della proprietà immobiliare abitativa comporta infatti la perdita dei vantaggi fiscali che si sono acquisiti nel momento dell’acquisto della stessa casa (relativa all’acquisto di immobile ad uso residenziale, con categoria catastale non appartenenti alle fasce di controvalore lussuoso, ed eventualmente estesa anche a pertinenze come cantine o box auto).

Ma di che agevolazioni parliamo, e come avviene la “perdita”? Per quanto concerne i benefici fiscali, ricordiamo come le più importanti agevolazioni siano riconducibili nel pagamento dell’imposta di registro pari al 3% (contro l’ordinario 7%), e all’imposta ipotecaria e catastale in misura non più progressiva, bensì fissa. Anche l’IVA, in caso di acquisto da società di costruzione, ne risulterà fortemente abbassata (4%).

Boom delle vendite delle case in Nuova Zelanda

 Dopo diversi mesi di “assenza” torniamo ad occuparci del mercato immobiliare della Nuova Zelanda, che ha fatto siglare un incremento delle vendite delle case da record durante il mese di marzo, che è di fatti il miglior mese del mercato delle case dal novembre del 2007. Le vendite – stando a quanto affermato dal Real Estate Institute of New Zealand – sono infatti cresciute di 25,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per un controvalore assoluto pari a 7.330 unità rispetto ai 6.168 di febbraio.

L’incremento delle vendite delle proprietà immobiliari ad uso abitativo sono cresciute grazie a una spinta decisiva della domanda domestica, e da sintomi di miglioramento della ripresa economica locale, dopo che il governatore della banca centrale Alan Bollard, lo scorso mese, ha segnalato che potrebbe lasciare invariato il tasso di interesse di riferimento invariato all’attuale soglia dei 2,5 punti percentuali per ancora diversi mesi e, probabilmente, fino al termine del 2012.

Vendere casa, obbligatorio il certificato energetico

 Tra le numerose novità che stanno coinvolgendo tutti gli italiani in questo inizio 2012, vi è anche una importantissima riforma nel settore immobiliare: l’obbligatorietà di pubblicizzare il possesso del regolare certificato energetico in caso di compravendita dell’immobile, con l’annuncio di vendita che dovrà altresì contenere l’indicazione della classe energetica di appartenenza della casa o dell’edificio (utile per permettere al potenziale acquirente di comprendere il livello di consumo energetico dell’abitazione). 

L’obbligo di cui sopra, introdotto con il decreto rinnovabili (il d. lgs. 28/2011) dovrebbe pertanto aiutare gli acquirenti di immobili a comprendere nel migliore dei modi quale sarà il consumo energetico legato alla ordinaria conduzione degli stessi, con particolare riferimento per quel che concerne la necessità di riscaldare gli ambienti (il calcolo prodotto dall’indice farà riferimento al quantitativo energetico in relazione a un metro quadro).