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Vendere un immobile attraverso agenzia o su internet

Parlare di affare nel mercato immobiliare significa curare bene la parte dell’acquisto. In effetti, acquistare bene intesto come comprare a un ottimo prezzo permette di potere gestire l’immobile nella maniera migliore. Una casa comprata a un buon prezzo può essere rivenduta più velocemente e ci si può guadagnare dal rapporto acquisto-vendita.

Strategia agenti immobiliari

 Secondo quanto emerso da una recente indagine promossa dalla Fimaa Torino ed elaborata dallo Studio Lascar su un campione di 194 associati, rappresentativo della realtà italiana, il futuro degli agenti immobiliari sarà contraddistinto dalla necessità di investire in tecnologia, in formazione del personale e nella creazione di piattaforme per lavorare in rete. Il successo degli agenti immobiliari è pertanto derivato dalla ricerca dell’innovazione e dalla necessità di associarsi in network, strumenti utili per contrastare una crisi del mattone sempre più galoppante.

Vendite immobiliari in calo nel primo trimestre 2012

 L’Osservatorio del Mercato Immobiliare – OMI ha fornito gli ultimi dati relativi all’andamento del mercato immobiliare italiano, poi “ribaltati” pubblicamente dall’Agenzia del Territorio nella sua periodica nota trimestrale, aggiornata alla fine di marzo 2012. Come immaginabile, i risultati rilevati dall’OMI sono tutt’altro che confortanti, e dimostrano un andamento sempre più negativo del comparto. Cerchiamo di comprendere quali sono state le considerazioni del Territorio, e in che aree la crisi sembra essersi abbattuta in via più profonda.

Calo vendite immobiliari 2012 – dati Nomisma

 Secondo quanto previsto da Nomisma, il calo delle vendite di proprietà immobiliari nel corso del 2012 sarà molto consistente, e in grado di portare in rapido peggioramento quanto già consolidatosi nel corso del 2011. Stando al report pubblicato dalla società di consulenza, vi sarebbero pertanto poche speranze di un alleggerimento delle contrazioni di settore nel corso dell’esercizio attualmente in svolgimento.

Fiducia immobiliare rimane stabile

 Martoriato da una crisi che non sembra poter garantire una fine in tempi rapidi, il mercato immobiliare italiano può comunque esser supportato da livelli di fiducia che non hanno toccato ancora il fondo, e che sembrano resistere al duro impatto delle criticità locali e internazionali. A confermarlo, una recentissima ricerca compiuta poche settimane fa, che denota un mantenimento dei livelli di fiducia da parte dei principali operatori di settore.

“Gli addetti ai lavori sembrano rimandare un’opinione sul futuro andamento del mercato a giornate di maggiore visibilità e la fiducia nel mattone resta stabile” – dichiarava pochi giorni fa il magazine Casa 24, de Il Sole 24 Ore in tal proposito, evidenziando come l’indice rappresentativo Fiups sia passato, alla fine del primo quadrimestre, da 16,70 punti a 16,92 punti, con un lieve miglioramento che fa ben sperare per una tenuta più solida in futuro.

Vendite nuove case, dati deludenti a fine dicembre

 Secondo quanto affermato dal Dipartimento del Commercio di Washington, le vendite di nuove case avrebbero subito un calo inaspettato nel corso del mese di dicembre, per la prima contrazione mensile negli ultimi quattro periodi. Gli acquisti di unifamiliari sono infatti calati di 2,2 punti percentuali a 307 mila unità annualizzate, contro stime degli economisti internazionali che auspicavano che il dato potesse raggiungere e superare la soglia delle 320 mila unità.

La motivazione di questo calo nelle vendite di nuove case è presto spiegato: i costruttori si trovano costretti a fronteggiare un numero di case esistenti, offerte a prezzi scontati, particolarmente elevato. Il trend delle vendite di nuove proprietà immobiliari abitative dovrebbe ad ogni modo riprendersi nel corso del 2012, periodo per il quale è prevista un’espansione del business, anche se sono prevedibili grandi numeri nel comparto.

Stati Uniti, prosegue il forte calo nelle vendite di case usate

La National Association of Realtors rivela che durante il mese di gennaio 2010 il numero delle case non nuove vendute negli Stati Uniti sarebbe crollato oltre le attese degli analisti (parte dei quali attendeva addirittura un’inversione di tendenza), con un ritmo del 7,2% che rappresenterebbe – al di là del disastroso mese di dicembre 2009, quando le vendite calarono del 16,2% – il record negativo riscontrato nell’area.

Stando ai dati comunicati dalla NAR, infatti, il volume annualizzato delle compravendite di proprietà immobiliari non nuove sarebbe diminuito a quota 5,05 milioni di unità, contro previsioni degli analisti comprese tra un minimo di 5 milioni e un massimo di 6 milioni di unità, ma con una convergenza intorno ai 5,4 milioni di contratti.

Sembra inoltre piuttosto ovvio, dall’analisi preliminare di questi dati, che il beneficio fiscale predisposto dall’amministrazione governativa non sia in grado di supportare, senza l’ausilio di altri mezzi di sostegno, le attività del mercato immobiliare. L’estensione dell’incentivo di 8 mila dollari a favore degli acquirenti di una prima abitazione ha infatti mantenuto su discreti livelli gli acquisti nella seconda metà del 2009, ma inizia a esaurire i propri effetti positivi in maniera oramai piuttosto significativa.

USA, vendita nuove case inaspettatamente in ribasso

Le vendite di nuove proprietà immobiliari ad esclusivo uso abitativo negli Stati Uniti sono inaspettatamente diminuite durante il mese di gennaio 2010, giungendo a un livello mai così basso nella storia: gli acquisti di nuove case sono infatti diminuiti dell’11% su base annua, toccando un volume annualizzato pari a 309 mila unità nel corso del mese ora oggetto di considerazione su Io Compro Casa.

Il dato rilevato con riferimento al mese di gennaio mostra un significativo gap rispetto a quanto atteso dagli analisti americani, che avevano puntato su quota 350 mila unità quale volume annualizzato più probabile per ciò che concerne il livello delle vendite delle nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo a inizio 2010.

Sempre secondo le prime considerazioni apparse sulla stampa locale, questo sarebbe un chiaro segnale di come l’estensione del beneficio fiscale da parte dell’amministrazione Obama (8 mila dollari a favore degli acquirenti di una prima casa) non sarebbero, da soli, sufficienti a supportare una ripresa del mercato immobiliare più duratura di quella appena osservata.

Stati Uniti, vendite di case in crescita dell’11%

Negli Stati Uniti le vendite di proprietà immobiliari abitative sono cresciute dell’11% nel terzo trimestre dell’anno. Secondo gli analisti locali, gran parte del merito andrebbe ricondotto allo sgravio fiscale riconosciuto per le transazioni aventi ad oggetto acquisti di case da adibire a residenza principale come prima abitazione di proprietà.

Annaulizzando i dati, la National Association of Realtors segnala che le vendite di case unifamiliari e appartamenti condominiali non nuovi sono cresciute a 5,3 milioni di unità, con un prezzo medio pari a 177.900 dollari, in calo di circa l’11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Ci si domanda tuttavia quale sarà l’andamento delle vendite: come detto, una buona parte delle determinanti di questo risultato positivo vanno ricondotte ai programmi governativi di incentivo e di supporto economico. Piani che l’amministrazione Obama ha voluto prolungare, prevedendo, in data 6 novembre, di estendere i vantaggi previsti anche per le prossime settimane.

Hong Kong, vendite immobiliari in calo del 35%

Secondo quanto sostiene sul proprio sito web il Land Registry, il valore del giro d’affari realizzato dalle operazioni di compravendita immobiliari a Hong Kong durante il mese di ottobre 2009 è calato del 35% dall’ultimo periodo di riferimento, toccando un livello minimo da aprile alla data della più recente rilevazione dei dati.

Stando al Land Registry, infatti, il valore delle transazioni immobiliari si sarebbe assestato intorno ai 36,3 miliardi di dollari locali (circa 4,7 miliardi di dollari statunitensi) ad ottobre, contro i 56,2 miliardi di dollari di Hong Kong rilevati durante il mese di settembre.

A registrare un forte calo è stato, di conseguenza, anche il numero assoluto delle proprietà immobiliari oggetto di compravendita, diminuite dalle 12.285 unità di settembre alle 9.300 del decimo mese di uno sfortunato 2009.