Secondo quanto evidenziato dall’Housing Report di RE/MAX relativo al mese di settembre, che riguarda un’analisi compiuta su un totale di 53 aree metropolitane, i prezzi e il numero di compravendite immobiliari sono rimasti più elevati rispetto ad un anno fa, generando un sostanziale (pur limitato) ottimismo sul mercato del mattone nazionale. Le vendite di agosto sono infatti state in linea con il mese di luglio, ma con prezzi del 6,3 per cento più alti rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo dell’anno precedente.
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Vendite case dimezzate in sette anni
Le vendite di case sono dimezzate da sette anni a questa parte. Come dire che, confrontando il periodo pre-crisi con l’attuale periodo di criticità, ne deriva un volume di compravendite diviso in due. La colpa è certamente della paura per il futuro a breve termine, della ridotta capacità di acquisto delle famiglie italiane, dell’introduzione dell’imposta municipale unica e delle ristrettezze creditizie che le banche hanno posto in essere nei confronti della clientela privata. Ad occuparsene è una recente inchiesta a firma di Maurizio Maggi e Paola Pilati, su L’Espresso.
Vendite case, buona chiusura 2011 nel mercato americano
Sono arrivati gli ultimi dati 2011 relativi al volume di vendite di case nel mercato immobiliare statunitense. Numeri che si preannunciano positivi, e che mettono le basi per un avvio 2012 che dovrebbe potersi consolidare su livelli di transazioni certamente più elevati di quelli dello stesso periodo dello scorso anno.
Ragionando sui dati consuntivi, ad ogni modo, dobbiamo affermare come le case vendute sul mercato secondario (cioè quelle non nuove, appartenute ad altri proprietari immobiliari, le quali costituiscono la grandissima maggioranza delle operazioni di compravendita sul real estate), sono cresciute di 5 punti percentuali durante il mese di dicembre 2011 rispetto al mese precedente, con un volume annualizzato pari a 4,61 milioni di unità, e per il terzo mese di rialzo consecutivo.
Immobiliare estero, aggiornamenti sulla situazione del mercato portoghese
Continuiamo ad occuparci dei principali mercati immobiliari europei, tornando a parlare di un mercato che abbiamo volontariamente “trascurato” nel corso delle ultime settimane. L’occasione ci è fornita da un recentissimo report condotto dalla Royal Institution of Chartered Surveyors e dalla Confidencial Imobiliario, che non disegna un panorama troppo convincente per quanto concerne l’andamento odierno del mercato immobiliare portoghese.
Stando a quanto emerge dal report condotto dalle due istituzioni, infatti, la debolezza economica che ristrettezze creditizie da parte degli istituti di credito locali, sta continuando a rendere particolarmente scarso il contributo che il mercato immobiliare residenziale conferisce alla ripresa economica della nazione lusitana.
Nuove case, vendite ai minimi semestrali nel mercato americano
Stando a quanto affermato da una recentissima stima compiuta dal Dipartimento di Commercio, gli acquisti di nuove abitazioni nel mercato immobiliare statunitense avrebbero subito, durante il mese di agosto, il peggior calo degli ultimi sei mesi. Il tutto, nonostante un forte decremento dei valori commerciali delle case di nuova costruzione, che a condizioni ordinarie del mercato immobiliare avrebbe invece dovuto spinge re verso l’alto le richieste da parte dei potenziali acquirenti.
Stando a quanto afferma il Dipartimento, invece, le vendite avrebbero subito una flessione di 2,3 punti percentuali per un volume annualizzato pari a 295 mila unità. Ad ogni modo, la contrazione delle vendite non sembra aver sorpreso più di tanto gli osservatori locali e internazionali, che avendo compiuto attendibili stime preliminari, prevedevano una diminuzione del volume annualizzato di nuove case vendute ben al di sotto delle 300 mila unità.
Immobiliare USA, confermato il declino di luglio
Nel mese di luglio le vendite di case sul mercato americano avrebbero subito un calo piuttosto consistente. A sostenerlo è un report congiunto condotto dalla National Association of Realtors e dalla RE/MAX, secondo cui, ad ogni modo, le vendite riscontrate nel corso del settimo mese dell’anno sarebbero comunque superiori rispetto a quelle registrate nello stesso periodo dell’anno precedente.
Complessivamente, le vendite ultimate sarebbero inferiori di 3,5 punti percentuali rispetto a quelle del mese di giugno, con un volume annualizzato che a luglio è stato pari a 4,67 milioni di unità, contro i 4,84 milioni di unità del mese di giugno. Come detto, l’attuale volume di vendita è comunque ben al di sopra dei dati del 2010, con uno sviluppo di 21 punti percentuali a un volume annualizzato pari a circa 3,86 milioni di unità.
Vendite case, trend in calo in Canada
Stando a quanto affermato dalla Canadian Real Estate Association, in un comunicato stampa recentemente diffuso, le vendite di case non nuove nel Paese sarebbero diminuite al livello minimo degli ultimi sei mesi. Simile destino sarebbe inoltre toccato al trend assunto dai valori commerciali oggetto di conclusione delle compravendite, che hanno fatto registrare una corposa diminuzione nel settimo mese del 2011.
Gli acquisti di case sul mercato secondario – cioè gli acquisti di case “usate” – sono diminuite di 0,1 punti percentuali a 37.492 unità rispetto al mese precedente, quando invece crebbero di 2,6 punti percentuali. L’associazione precisa tuttavia che su base annua il trend rimane fortemente crescente, con uno sviluppo delle operazioni di compravendita che rispetto al luglio dell’anno prima registra un ritmo pari a 12,3 punti percentuali.
Vendite delle case, calo prevedibile nel mercato di Hong Kong
Le vendite delle case nelle aree immobiliari di Hong Kong più gettonate dagli investitori locali e stranieri hanno subito un crollo di ben 58 punti percentuali durante la scorsa settimana. Una flessione preventivabile – pur non in queste proporzioni – poiché spinto dalle iniziative governative che hanno inasprito le regole concessorie del credito per i compratori esteri e per quelli appartenenti alla città.
Il calo delle vendite dovrebbe altresì portare in flessione i valori commerciali delle abitazioni, che rispetto all’inizio del 2009 hanno già conseguito una importante contrazione, e che potrebbe essere prolungata anche nei prossimi trimestri a causa delle impressioni degli investitori locali e stranieri di una duratura debolezza del real estate nelle compravendite di proprietà immobiliari ad uso abitativo.
Vendite immobiliari, rallentamento della crescita negli USA
Secondo quanto riferisce un recente studio condotto dalla National Association of Realtors, negli Stati Uniti il numero dei compromessi di vendita stipulati nel corso del mese di aprile avrebbe subito un calo che agisce in controtendenza rispetto all’incremento conseguito nel mese di febbraio e in quello di marzo, a causa di condizioni economiche e meteorologiche particolarmente sfavorevoli rispetto a quelle stimate.
Il National Association of Realtors Pending Home Sales Index, indicatore determinante per prevedere l’andamento delle vendite immobiliari, è infatti calato di 11,6 punti percentuali a quota 81,9 durante il corso del mese di aprile, rispetto al valore di 92,6 punti conseguito nel corso del mese di marzo, denotando pertanto un forte rallentamento nella crescita di medio periodo del comparto immobiliare.
Prezzi delle case vendute in forte calo negli States
Negli Stati Uniti i prezzi delle case oggetto di vendita sono calati del 4,9% su base annua, giungendo a un volume medio in termini assoluti pari a poco meno di 214 mila dollari. Un andamento che ha confermato la debolezza del mercato immobiliare statunitense, sostiene l’analisi del Dipartimento del Commercio.
Per quanto concerne invece gli acquisti suddivisi per macro aree, le compravendite sono cresciute in tre delle quattro macro aree oggetto di analisi periodica da parte del Dipartimento del Commercio di Washington.
Tra le zone più dinamiche vi è certamente il Nord Est, dove dopo il brusco calo degli acquisti riscontrato nel mese di febbraio, è stato rilevato un incremento del 67% che ha invertito la tendenza conseguita.
Case usate, vendite in forte crescita anche nel mercato USA
Il dato sulle case usate era molto atteso nel mercato statunitense, al fine di cercare di comprendere se lo sviluppo intrapreso timidamente nel corso delle ultime settimane (altalenato da flessioni più o meno significative) avesse o meno un prosieguo nel mese di marzo.
Il dato, relativo al terzo mese del 2011, ci dice che i timori di un nuovo crollo nell’andamento delle vendite delle case usate erano probabilmente infondati. Il numero delle case non nuove passate di mano nel mese ora considerato è infatti cresciuto oltre le stime di buona parte degli analisti.
Gli acquisti di case usate sono infatti aumentati di 3,7 punti percentuali a un volume annualizzato che si è avvicinato a quota 5,1 milioni di unità, oltre i 5 milioni di unità frutto della media delle principali osservazioni internazionali in materia.
New York, calano del 30% le vendite a Brooklyn
Le vendite di case nell’area di Brooklyn della metropoli newyorkese sono calate del 30% nel corso del quarto trimestre dell’anno, come principale conseguenza della scadenza del beneficio fiscale federale che fu approvato per sostenere le transazioni nel corso del periodo considerato.
Il numero dei contratti di compravendita è così diminuito a quota 1.468 unità, rispetto alle 2.093 unità degli ultimi tre mesi del 2009, come sottolineato da una recente ricerca della società Miller Samuel Inc. e dal broker Prudential Douglas Elliman RE.
Il forte declino su base annua, in altri termini, risulta essere gonfiato dal boom di compravendite che avvenne sul finire del 2009, quando un buon numero di contratti fu concluso per sfruttare i benefici di natura fiscale lanciato dall’amministrazione Obama.
Stati Uniti, vendite di case in ripresa a novembre
La buona notizia è che secondo i dati affermati dalla National Association of Realtors in un periodico monitoraggio sull’andamento del real estate statunitense, le vendite di case non nuove sarebbero cresciute con un discreto ritmo durante il corso del mese di novembre.
La notizia meno buona è che questo sintomo non è stato accolto con grande entusiasmo, e che gli operatori del settore ritengono che la crisi dell’immobiliare a stelle e strisce sarà più lunga del previsto, chiudendo così il 2010 con un’ottica di pessimismo sul breve termine.
Territorialmente, l’area del NordEst ha conseguito un incremento del 2,7% su base annua a quota 770 mila unità annualizzate vendute, con prezzi pari a 242.500 dollari, oltre 9 punti percentuali più alti di quelli mediamente riscontrati appena un anno fa.
Stati Uniti, vendite di case usate in crescita del 10%
La recente analisi della NAR (National Association of Realtors) segnala che le vendite di proprietà immobiliari ad uso abitativo non nuovo sarebbero cresciute con un buon ritmo durante il mese di settembre, grazie a costi di indebitamento meno onerosi, che stanno aiutando l’industria immobiliare a stabilizzarsi dopo mesi di turbolenze.
Gli acquisti di case “usate” sono infatti cresciuti di 10 punti percentuali, per un volume annualizzato pari a 4,53 milioni di unità contro i 4,12 milioni di unità riscontrati dalla stessa associazione nel mese di agosto e contro i 4,3 milioni di unità degli analisti di Bloomberg, dal quale traiamo questa informazione.
Ad aiutare la crescita del dato è stato, come detto, il ribassato costo dei mutui, con dei tassi di interesse che hanno toccato i minimi storici, e che stanno aiutando le banche a concludere discreti livelli di operazioni di rifinanziamento.