Come sono tassate produzione e vendita di energia?

Quando si parla di energie rinnovabili, oggi, bisogna tenere conto che tanti proprietari hanno fatto la scelta di diventare autonomi nella produzione dell’energia e della vendita dell’energia prodotta in maggiore quantità. Ma come avviene la tassazione di questa attività commerciale e imprenditoriale?

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione 54/E ha deciso di fare chiarezza rispetto alla tassazione delle attività di produzione e cessione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili agroforestali. Il Fisco pertanto ha spiegato che la cessione dell’energia elettrica e calorica da fonti rinnovabili agroforestali, fino ad un massimo di 2.400.000 kWh all’anno sono da considerare attività connesse a quella agricola e quindi sono tassate esattamente come le produzioni che garantiscono un reddito agrario.

Per intenderci le attività sono tassate su base catastale e a patto che sia rispettato il principio della prevalenza. Ovvero il discorso è valido per i prodotti usati nello svolgimento delle attività connesse e ottenuti dall’attività agricola.

Quando la produzione di energia supera la soglia indicata, il limite annuo di 2.400.000 kWh, allora l’attività subisce un nuovo trattamento e cambia anche il sistema di tassazione. Come spiega Edilportale:

l’attività sarà assoggettata a tassazione forfettaria, sempre a condizione che risulti verificato il requisito della prevalenza. Ai corrispettivi per le attività di produzione e cessione si applicherà quindi il coefficiente di redditività del 25%.

Nel fotovoltaico, spiega ancora Edilportale, il limite per decidere quale tassazione applicare è 260.000 kWh l’anno. Entro questo limite le attività di produzione e cessione sono considerate produttive di reddito agrario. Il che vuol dire che come accade per le altre fonti rinnovabili, al di sopra della soglia si applica la tassazione forfettaria e al di sotto della soglia di procede con la tassazione ordinaria.

Lascia un commento